La collezione Progetto Memphis di Bitossi riunisce le ceramiche disegnate dal celebre collettivo Memphis tra il 1981 e il 1988. Questi pezzi da collezione firmati da Ettore Sottsass, Nathalie Du Pasquier o ancora George Sowden, sono delle vere opere d'arte fatte a mano in Italia.
Queste creazioni sono tipiche dello stile Memphis: allo stesso tempo kitsch e sofisticate. Lontane da un'anarchia t ...
La collezione Progetto Memphis di Bitossi riunisce le ceramiche disegnate dal celebre collettivo Memphis tra il 1981 e il 1988. Questi pezzi da collezione firmati da Ettore Sottsass, Nathalie Du Pasquier o ancora George Sowden, sono delle vere opere d'arte fatte a mano in Italia.
Queste creazioni sono tipiche dello stile Memphis: allo stesso tempo kitsch e sofisticate. Lontane da un'anarchia totale, sono composte meticolosamente e creano una diversa forma di eleganza.
Scultura realizzata da Nathalie Du Pasquier. La celebre artista figurativa ha fatto parte dei membri fondatori del gruppo Memphis negli anni '80. In quegli anni Du Pasquier realizza numerosi disegni su tessili, tappeti, oggetti e mobili, oltre a motivi per arredi di altri designer del gruppo. Il suo lavoro porta con sé l'influenza geometrica, audace e colorata del movimento Memphis.
Fondato a Milano nel 1981 da Ettore Sottsass, il movimento Memphis ha suscitato scalpore dividendo il mondo del design in due fazioni: pro e contro. Affondando le radici nei movimenti di contestazione degli anni '70, il gruppo Memphis riunì giovani architetti e designer come Michele De Lucchi, Matteo Thun, Martine Bedin, Nathalie Du Pasquier, Shiro Kuramata, George J. Sowden... Tutti erano mossi dalla stessa idea: stravolgere il design italiano giudicato troppo omologato e liberare gli oggetti dalla loro funzione.
All'inizio degli anni '80, in un'epoca in cui la funzionalità e ciò che restava dello stile Bauhaus erano la norma, il collettivo manda i codici in frantumi e propone quella che è né più né meno una rivoluzione del design. Il gruppo Memphis protestava contro quello che era diventato un nuovo tipo di tradizione borghese, la dottrina modernista. Da vero fenomeno culturale quale fu, Memphis stravolse i codici del design posizionandosi volutamente fuori dai canoni del “buon gusto” dell'epoca. Considerato fino a quel momento come un crimine, l'ornamento tornava a essere attuale. Risolutamente postmoderno, Memphis ha trasformato i colori esagerati, le forme asimmetriche, i laminati plastici e i motivi kitsch in uno stile. Le creazioni Memphis prendevano spunto dalla strada, ma anche dall'arte contemporanea: la pop art di Andy Warhol, di Basquiat, i graffiti di Keith Haring. Addio al funzionalismo duro e puro e all'austerità di marca Bauhaus, spazio alla fantasia con creazioni colorate ed eccentriche.
La loro prima collezione presentata il 18 settembre 1981 alla galleria Arc ’74 a Milano ebbe un effetto deflagrante: un profluvio di motivi esuberanti, colori esplosivi, intrepide asimmetrie, forme geometriche ammucchiate come fossero totem, l'uso inedito del laminato plastico considerato cheap fino ad allora... Rapidissimamente Memphis diventa IL marchio sovversivo del design italiano col suo mondo bizzarro e colorato ispirato ai fumetti, alla pop art, al cinema, al Kitsch e all'Art Déco. È una rivoluzione: il design confinato allora negli showroom invade i media e scatena passioni.
“Tutti i giornalisti erano concordi nel condannare i nostri arredi in nome del buon gusto. Penso sia fantastico. È Buckingham Palace ad essere di cattivo gusto. Memphis è in stretto contatto col mondo reale, noi siamo i portavoce del presente e del futuro”, dichiarava l'anticonformista Sottsass.
“Era una sensazione strana”, ricorda il designer inglese Jasper Morrison, “in un certo senso ti sentivi respinto dagli oggetti di Memphis e allo stesso tempo liberato dalla totale frattura di regole che esprimevano’’.
Più che un cambiamento nazionale, fu uno choc internazionale quello provocato dal gruppo Memphis fino allo scioglimento nel 1988: un'avventura breve ma intensa, in cui energia e creatività non hanno mai perso il loro fascino.
In dettaglio :
Variazoni : Blu e verde salvia opaco
Brand : Bitossi Home
Designer : Nathalie du Pasquier
Prodotto : Scultura
Colore : - Blu
Materiale : Terracotta tornita a mano, finitura smaltata
- Dimensioni : Ø 20 x H 68 cm
- Peso : 1.5 kg
- Caratteristiche : Prodotto artigianalmente: Tornito a mano
- Paese di Produzione : Italia