Descrizione
Vantaggi del prodotto: Poltrona imbottita F300 Tessuto Bordeaux / Marrone
- Un'icona del design degli anni '60 firmata da Pierre Paulin e riproposta da Gubi
- Presente nelle collezioni del Centre Pompidou
- Silhouette futuristica e seduta bassa pensate per una posizione rilassata in stile lounge
- Struttura in HiREK riciclato abbinata a un pregiato velluto di lana e Alpaca
Poltrona F300 di Pierre Paulin, un’icona futuristica degli anni ’60
Con le sue curve spettacolari, la seduta a filo terra e il suo aspetto quasi spaziale, la poltrona F300 di Pierre Paulin sembra essere stata pensata per il futuro. Creata nel 1965 e oggi riproposta da Gubi, questa icona del design organico racconta un’epoca in cui l’arredamento si liberava dalle convenzioni ed esplorava nuovi modi di vivere. La sua silhouette iconica assume qui un’espressione particolarmente accogliente, con una struttura marrone scuro abbinata a un sontuoso velluto di alpaca bordeaux Alpaca Alto 015 di Dedar. Un incontro tra radicalità grafica e sensualità dei materiali.
Negli anni Sessanta, un nuovo modo di sedersi
Con la F300, Pierre Paulin non cerca semplicemente di disegnare una poltrona diversa. Mette in discussione l’architettura tradizionale della seduta. Piedi, seduta, schienale e braccioli non si leggono più come elementi indipendenti. Si fondono in una linea continua che dà vita a una forma fluida, quasi astratta.
Gubi descrive questa costruzione come una struttura che ricorda un’amaca, visivamente leggera e pensata intorno al corpo. Al suo debutto, la F300 introduce così una nuova tipologia di poltrona, a metà strada tra scultura e seduta funzionale. Il suo profilo basso accompagna anche l’evoluzione degli interni verso stili di vita più liberi e rilassati. I mobili scendono verso il pavimento, le posture si distendono e il salotto diventa un vero e proprio spazio di relax.
A più di mezzo secolo di distanza, questa silhouette conserva tutta la sua forza. Laddove alcune creazioni recano i segni della loro epoca, la F300 continua a sorprendere per la libertà del suo design.
Dall’arredamento al patrimonio del design
L’F300 occupa oggi un posto speciale nella storia del design francese. Un esemplare della poltrona è conservato nelle collezioni del Centre Pompidou, all’interno della sezione Design del Museo nazionale d’arte moderna.
Entrato a far parte delle collezioni grazie a una donazione di Maia Paulin nel 2015, questo esemplare porta il numero di inventario AM 2015-1-32. Questo riconoscimento istituzionale colloca l’F300 in un contesto storico più ampio. Oltre alla sua estetica immediatamente riconoscibile, testimonia le ricerche di Pierre Paulin sul corpo, sui nuovi materiali e sulla trasformazione della sedia nella seconda metà del XX secolo.
Reinventare la produzione di un’icona
Far rinascere la F300 è stata una vera sfida per Gubi. Piuttosto che limitarsi a riprodurre i metodi storici, l’azienda ha studiato e ripensato il processo di produzione per restituire la fluidità e le proporzioni caratteristiche del disegno di Pierre Paulin.
La riedizione utilizza una struttura in HiREK, un polimero tecnico riciclabile ricavato da plastica industriale riciclata. Ogni componente viene realizzato tramite stampaggio a iniezione, con spessori adattati alle diverse sollecitazioni a cui è sottoposta la poltrona. Una volta sformati, i pezzi vengono sottoposti a una lavorazione manuale di finitura per ritrovare quella superficie liscia e quella continuità visiva essenziali per la F300.
Questo cambio di materiale non mira quindi a trasformare la poltrona. Al contrario, permette di recuperare l’intenzione iniziale di Paulin con processi contemporanei e di rimettere in produzione una forma particolarmente complessa.
Bordeaux e marrone, un binomio ricco di profondità
Questa versione conferisce un’espressione più soffusa al carattere futuristico della F300. La struttura marrone scuro sottolinea le curve continue della poltrona, mentre il velluto di alpaca bordeaux dona una dimensione tattile e avvolgente alla seduta.
Il rivestimento Alpaca Alto 015 di Dedar combina il 41% di Lana, il 28% di alpaca, il 16% di Cotone, l’11% di Poliestere e il 4% di Viscosa. Il suo pelo folto gli conferisce una consistenza particolarmente morbida e un aspetto generoso. Il contrasto tra la struttura liscia e il velluto testurizzato accentua così il gioco dei volumi. Il bordeaux e il marrone scuro conferiscono inoltre alla poltrona una profondità calda che permette di integrarla naturalmente in un interno contemporaneo.
La poltrona F300 è comoda per l’uso quotidiano?
Sì, la F300 è una vera e propria poltrona lounge pensata per adattarsi al corpo. Dietro il suo aspetto scultoreo si nasconde una seduta progettata per favorire una posizione bassa e rilassata. L’imbottitura interna in schiuma offre un sostegno avvolgente, mentre le curve della poltrona seguono naturalmente la postura.
Con un’altezza della seduta di 38 cm, il corpo si abbassa più che su una poltrona classica. Questa posizione contribuisce alla sensazione di relax ricercata da Pierre Paulin ed è particolarmente adatta ai momenti di lettura, conversazione o riposo.
Dove mettere una poltrona lounge F300?
La poltrona lounge F300 trova naturalmente posto in un salotto, in una libreria, in un angolo lettura o in uno spazio relax. Con i suoi 69 cm di larghezza, 80 cm di profondità e 61 cm di altezza, afferma la sua personalità senza creare un ingombro verticale eccessivo nella stanza.
La sua silhouette espressiva ti permette di usarla da sola come una vera e propria Scultura funzionale. Disposta a coppie attorno a un tavolino, permette anche di creare uno spazio di conversazione dall’aspetto molto architettonico.
In questa versione bordeaux e marrone scuro, si abbina particolarmente bene ai legni scuri, al travertino, alla pietra chiara e alle tonalità crema. Bastano quindi pochi elementi selezionati per evocare lo spirito degli anni Settanta senza cadere in una decorazione retro troppo letterale.
Perché scegliere una poltrona bassa in salotto?
Una poltrona bassa permette di strutturare uno spazio di relax mantenendo le prospettive. Con soli 61 cm di altezza totale, la F300 lascia libero il campo visivo e può essere posizionata davanti a una vetrata, al centro di un ampio salotto o vicino a un caminetto senza chiudere visivamente lo spazio.
La sua altezza ridotta modifica anche la percezione del salotto. L’arredamento sembra più integrato nell’architettura e crea un’atmosfera più informale. Una caratteristica che fa eco alle ricerche di Pierre Paulin su modi di vivere e di sedersi più liberi.
Rieditare la poltrona F300 Gubi significa, in definitiva, far dialogare due epoche. L’audacia delle forme degli anni ’60 incontra le tecniche di produzione contemporanee, mentre il velluto bordeaux e il Marrone profondo conferiscono un nuovo calore alla sua silhouette futuristica. Un pezzo da vivere oltre che da ammirare, la cui presenza nelle collezioni del Centre Pompidou conferma il suo posto unico nella storia del design.
In dettaglio :
Variazoni : Tessuto Bordeaux / Marrone
Brand : Gubi
Designer : Pierre Paulin
Prodotto : Poltrona imbottita
Colore : Tessuto bordeaux (velluto di alpaca Alpaca Alto Dedar 015) - Struttura: marrone (Marrone)
Materiale : Struttura: HiREK (polimero tecnico riciclabile ottenuto da plastica industriale riciclata) - Imbottitura interna: schiuma - Rivestimento: tessuto in velluto di alpaca Alpaca Alto 015 (41% lana, 28% alpaca, 16% cotone, 11% poliestere, 4% viscosa)
- Dimensioni : L 69 x Prof. 80 cm x H 61 cm - Seduta: H 38 cm
- Peso : 15.5 kg
- Caratteristiche : Un’icona del design, un classico del XX secolo – Creazione di Pierre Paulin (1927 - 2009) – Presente nelle collezioni del Centre Pompidou – Riedizione del 1965
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